| Rassegna Stampa ::: iononsballo.it |
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| Domenica 15 Febbraio 2009 - www.larena.it |
VILLAFRANCA. I volontari intensificano le iniziative. Presto un raduno |
«Io non sballo» va su internet. Un sito per dire no alla droga |
L’associazione allarga il progetto per i giovani Dopo i giocatori del Milan arrivano nuovi testimonial |
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Sito internet, gadget e nuovi testimonial: sono queste le armi che l’associazione “Io non sballo" di Villafranca utilizzerà per combattere l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti fra i giovani. L’iniziativa è nata da un’idea di Maurizio Facincani, Ivan Ghirardi e Corrado Cordioli che successivamente hanno coinvolto dei ragazzi che frequentano il locale “Lo Scalo". «Stiamo allargando il progetto di partenza», spiega Maurizio Facincani, «il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Carlo Giovanardi e l’amico Agostino Rossini sono entusiasti di “Io non sballo" e ci stanno aiutando a diffondere questo messaggio positivo in tutta Italia. Ma i protagonisti sono i giovani che devono capire e comunicare che ci si può divertire usando la testa».
Proprio per essere più vicini al linguaggio dei ragazzi il portale “Graffa.it" di Ivan Ghirardi ha creato il sito www.iononsballo.it pubblicato domenica scorsa. Corrado Cordioli lo illustra: «È suddiviso in quattro sezioni principali: “Mission", “Gadgets", “Testimonials" e “Collabora con noi". La nostra associazione vuole essere un esempio, ma saremmo felici se ne nascessero altre affiliate a noi in ogni parte d’Italia. Intanto invitiamo i bar veronesi ad aderire all’iniziativa». Ghirardi dice: «Oltre al sito abbiamo creato il profilo Facebook “Io non sballo". Prima di attivarlo avevamo già ricevuto un centinaio di richieste d’amicizia». Ghirardi accenna anche alla festa dove sarà ufficializzata l’iniziativa: «Posso solo dire che si terrà a “Lo Scalo" a fine febbraio e che ci saranno dei testimonial famosi. Dopo giocatori e staff del Milan, che già hanno aderito all’iniziativa, puntiamo ad altri volti noti per veicolare il messaggio. Con i gadget, poi, vogliamo creare una moda positiva».FR.BOM. |
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| http://rassegna.governo.it – Governo Italiano Rassegna Stampa |
| E IL MINISTRO MELONI ASSUME I MILANISTI NELLA LOTTA ALLE DROGHE |
| E IL MINISTRO MELONI ASSUME I MILANISTI NELLA LOTTA ALLE DROGHE |
| Da "TUTTOSPORT" di venerdì 23 gennaio 2009 |
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E il ministro Meloni assume i milanisti nella lotta alle droghe CARNAGO.
Il ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, alla droga e al servizio civile, Carlo Giovanardi, hanno fatto visita oggi al Milan per un`iniziativa contro la droga promossa dai giovani di un`associazione di Verona, iononsballo.it: testimonial sono stati i campioni rossoneri.
I due esponenti del governo si sono fatti fotografare con Kakà, Maldini e Gattuso.
«Siamo qui a Milanello - ha detto Meloniperché i campioni dello sport sono tra i maggiori opinion leader che esistono nella nostra società, sono spesso gli idoli dei ragazzi e quindi hanno una grande responsabilità nei loro confronti.
I calciatori sono la dimostrazione che si può essere persone di successo facendo leva sull`adrenalina e sulla propria forza di volontà».
CERVELLO ROVINATO Giovanardi ha aggiunto: «C`è un campionato, una partita molto difficile da vincere, ma bisogna farlo - ha dichiarato Giovanardi -.
Quando si legge che migliaia di giovani usano cannabis e cocaina, a 15 anni rischiano l`infarto, a 18 hanno già il cervello bruciato e si sono rovinati la vita... è segno che bisogna fare qualcosa. Sei intelligente? Non ti droghi. Non sei intelligente? Ti droghi e ti rovini la vita». |
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| 25 Gennaio 2009 - www.acmilan.com – AC MILAN Sito Ufficiale |
Presenti giovedì a Milanello il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi. L'occasione: diffondere un messaggio positivo contro l'uso di droga. |
UN GRANDE MESSAGGIO |
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MILANELLO - Ospiti illustri giovedì a Milanello: presenti nel centro sportivo il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. L'occasione è stata l'iniziativa promossa e organizzata dai giovani di un'Associazione di Verona (iononsballo.it) e sostenuta dal Governo che punta a diffondere, attraverso il volto e la popolarità del mondo del calcio, un messaggio positivo contro l'uso delle droghe.
A margine dell'iniziativa, ecco le dichiarazioni di Carlo Giovanardi e Giorgia Meloni.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio spiega: 'C'è un campionato, una partita molto difficile da vincere, ma bisogna farlo. Quando si legge che migliaia di giovani usano cannabis e cocaina, a 15 anni rischiano l'infarto, a 18 hanno già il cervello bruciato e si sono rovinati la vita... è segno che bisogna fare qualcosa. Sei intelligente? Non ti droghi. Non sei intelligente? Ti droghi e ti rovini la vita'.
Così Giorgia Meloni: 'Siamo qui a Milanello perchè i campioni dello sport sono tra i maggiori opinion leader che esitono nella nostra società, sono spesso gli idoli dei ragazzi e quindi hanno una grande responsabilità nei loro confronti. I calciatori sono la dimostrazione che si può essere persone di successo facendo leva sull'adrenalina e sulla propria forza di volontà, non sulle droghe'.
All’iniziativa anti-droga hanno preso parte a Milanello Maldini, Kakà e Gattuso. Il capitano spiega: 'Le notizie che leggiamo sui giornali sono terribili e io, padre di due figli, sono preoccupato che i ragazzi debbano trovare in alcool e droga motivi di divertimento. Credo che sui campi di calcio ci siano molti esempi positivi di gente che si è realizzata credendo in qualcosa di diverso e ha una vita bellissima e piena di soddisfazioni'.
'Invece di drogarvi fate sport che aiuta a vivere, la droga vi fa morire', questo l'appello di Kakà ai giovani.
Mentre Gattuso ricorda: 'Meglio un bicchiere di vino in casa coi genitori, che ubriacarsi o drogarsi in discoteca. Guardate Maldini che a 41 anni corre come un ragazzino. Anche la nostra categoria deve crescere: i bambini ci imitano in tutto e per tutto e dobbiamo essere consapevoli di questo'.
www.acmilan.com |
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| 23 Gennaio 2009 - www.larena.it – Quotidiano L'Arena |
VILLAFRANCA.
Il gruppo che vuole sensibilizzare i giovani a non usare stupefacenti ricevuto a Milanello. Il brasiliano testimonial dell’evento
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Contro la droga gioca Kakà |
| L’associazione «Io non sballo» nata in città incontra i calciatori del Milan e lancia una campagna con braccialetti e collane |
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Hanno messo collanine e braccialetti a Kakà, Maldini, Gattuso e Ancelotti per dire no alla droga.
È con questo gesto che una sessantina di aderenti all'associazione "Io non sballo" di Villafranca ieri ha lanciato la campagna nazionale contro gli stupefacenti dal prato verde di Milanello, dove si allena il Milan. L'idea è nata tra un gruppo di amici della città che hanno deciso di impegnarsi per mandare un segnale forte ai loro coetanei.
Con loro c'erano il presidente del Consiglio comunale di Villafranca Maurizio Facincani, l'assessore alle politiche giovanili Luca Zamperini e due big della politica, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi e il ministro per la Gioventù Giorgia Meloni.
Paolo Maldini, storico capitano rossonero, ancora titolare all'età di 41 anni, quando ha ricevuto collanina e braccialetto ha detto: «Io ho avuto una vita bellissima senza dover sballare. L'adrenalina non mi è mai mancata, senza dover assumere droghe». Anche Leonardo, ex giocatore e oggi dirigente del Milan, ha aderito con gioia all'iniziativa: «Il problema è grosso e in Brasile, dove sono nato, è una vera e propria piaga».
Stuzzicato da un componente dell'associazione, si è detto disponibile a venire a Villafranca in occasione della festa che si svolgerà al bar lo Scalo a fine febbraio e che sarà il culmine dell'iniziativa. Maurizio Facincani, anche lui socio di "Io non sballo", ha spiegato: «Vogliamo far capire ai giovani che è possibile divertirsi con equilibrio. Abbiamo anche creato braccialetti e collane con lo slogan dell'associazione perche i giovani possano finalmente seguire una moda positiva. Stiamo coinvolgendo associazioni sportive e giovanili a livello locale, ma l'iniziativa è destinata ad allargarsi in tutta Italia.
I veri protagonisti devono essere i giovani. Per questo motivo abbiamo deciso che non ci saranno ruoli predefiniti nel nostro direttivo. I nostri testimonial li scegliamo per veicolare meglio il messaggio ma devono avere un'immagine pulita: Kakà è perfetto».
E lui, Kakà, reduce da una tormentata settimana alla fine della quale ha deciso di rifiutare i tanti soldi offerti dal Manchester City per restare al Milan, non ha deluso le aspettative. «Invece di drogarvi, fate sport che vi aiuta a vivere, mentre la droga vi fa morire», ha detto ricevendo il gadget.
Gli altri responsabili del progetto sono Corrado Cordioli e Ivan Ghirardi, soci dello Scalo che supporta il progetto: «Fare qualcosa per gli altri è farlo anche per se stessi. Vogliamo che i ragazzi seguano uno stile di vita sano. Quando in tv si parla di droga spesso lo si fa con leggerezza, non dovrebbe essere così».
A Milanello c'era anche Daniele Giocondi, comandante della polizia stradale di Verona: «Sono qui in veste di padre di famiglia, ma la Stradale vuole partecipare attivamente al progetto. Siamo già attivi con "Drugs on street", iniziativa dove settimanalmente i nostri uomini, in sinergia con il Sert, controllano le strade del Veronese. Scoprire chi è sotto l'effetto di droga è complicato ma se prima solo 1 su 100 veniva scoperto oggi sono il 30 per cento in più coloro che vengono smascherati».
Anche Stefano Bernacci, assessore alle politiche sociali del Comune di Verona ha aderito al progetto e Luca Zamperini ha in mente già eventi a Villafranca per promuovere l'iniziativa: «Probabile che lo faremo anche prima dell'estate. Sono orgoglioso che tutto ciò sia partito dalla nostra città. Sono certo che molti giovani vogliono dare il buon esempio e noi li aiuteremo a trasmettere questi valori positivi ad altri coetanei: tra ragazzi è più facile influenzarsi, se parla un adulto credono sempre che stia per fare una predica».
Il consigliere comunale di Villafranca Stefano Predomo ha ricordato: «Sono venuti a Milanello i rappresentanti della polisportiva di Rizza, della squadra di calcio, del comitato benefico e dell'associazione Ingranaggio, coinvolti nel progetto che svilupperemo anche nella nostra frazione».
Per il sottosegretario Carlo Giovanardi, «chi meglio dei loro coetanei può spiegare che è intelligente chi non si droga e che è cretino chi si droga? Se poi il messaggio è veicolato da personaggi come i campioni dello sport che hanno un'immagine positiva, riteniamo di poter ottenere effetti assolutamente positivi».
Rino Gattuso ha voluto dare un consiglio: «Meglio un bicchiere di vino a casa coi genitori, che ubriacarsi o drogarsi in discoteca. Guardate Maldini che a 41 anni corre come un ragazzino».
www.larena.it |
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| 22 Gennaio 2009 - Il SECOLO XIX .it |
Milan, giocatori testimonial di una campagna antidroga |
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Una collanina o un braccialetto con la scritta “io non sballo”.
I primi esemplari della campagna promossa da un gruppo di giovani veronesi sono stati consegnati al capitano del Milan, Paolo Maldini, a Kakà, Gattuso e all’allenatore Carlo Ancelotti oggi a Milanello alla presenza del ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni e dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi.
L’idea è venuta a quattro amici in pizzeria: divertiamoci il sabato sera ma distinguiamoci da quelli che confondono la festa con le pasticche, la cocaina e l’abuso di alcool.
“Io non sballo”, e lo segnalo al branco indossando un braccialetto o una collanina alla moda. Un modo per ritrovarsi tra “sani”, per tener lontani gli spacciatori, ma soprattutto comunicazione dei giovani per i giovani.
«Chi meglio dei loro coetanei può spiegare che è intelligente chi non si droga e che è cretino chi si droga? - ha spiegato Giovanardi -.
Se poi il messaggio è veicolato da personaggi come i campioni dello sport che hanno un’immagine positiva, riteniamo di poter ottenere effetti assolutamente positivi» «Dobbiamo combattere - ha detto da parte sua il ministro Meloni - quella tendenza che vuole che per essere all’altezza della serata e del gruppo bisogna fare ricorso a sostanze esterne.
I campioni sono i testimonial, la dimostrazione di come si possa essere punti di riferimento e persone di successo in questo società facendo leva sulla disponibilità al sacrificio, sull’adrenalina, la forza interiore e non sulle droghe e l’alcool».
«Le notizie che leggiamo sui giornali sono terribili e io sono padre di due figli, sono preoccupato - ha detto ricevendo la collanina capitan Maldini - che i ragazzi debbano trovare dall’alcool e dalla droga dei motivi di divertimento. Credo che sui campi di calcio ci siano molti esempi positivi di gente che si è realizzata credendo in qualcosa di diverso e ha una vita bellissima e piena di soddisfazioni». Il più atteso dal centinaio di ospiti presenti oggi a Milanello (tantissimi erano i ragazzi veronese dell’associazione) era ovviamente Kakà.
«Invece di drogarvi fate sport che aiuta a vivere, la droga vi fa morire», è stato l’appello del fuoriclasse brasiliano ai giovani tifosi che hanno potuto osservare l’allenamento della squadra. Mentre “Ringhio” Gattuso con la consueta grinta ha raccomandato: «meglio un bicchiere di vino - ho detto uno - in casa coi genitori, che ubriacarsi o drogarsi in discoteca.
Guardate Maldini che a 41 anni corre come un ragazzino». Sul ruolo di testimonial e di esempio che fatalmente tocca ai campioni dello sport, Gattuso con la consueta sincerità ha affermato. «Anche la nostra categoria deve crescere: ancora vedo parecchi colleghi con due-tre orecchini e tanti tatuaggi. Penso che questo non sia granchè per far crescere i giovani, i bambini ci imitano in tutto e per tutto e dobbiamo essere consapevoli di questo». |
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